Spesso capita che ci chiedano se progettiamo anche case. Rispondiamo sempre di sì, ma sentendo bene il peso di quella domanda, perché progettare una casa è per noi un atto che porta con sé una responsabilità enorme.
Una casa, da architetto ma anche da persona che la abita, non è un semplice contenitore di funzioni. Non si limita a essere bella e funzionale. Una casa è un contenitore di ricordi, un rifugio, una promessa, un racconto che si scrive nel tempo.
LEGGERE TRA LE RIGHE
Dietro ogni richiesta di spazio c’è spesso un bisogno che il cliente non ha ancora saputo nominare. Il compito del designer diventa allora leggere tra le righe, intuire il non detto, interpretare il significato nascosto e tradurre tutto questo in spazio, armonia, funzione. È qui che l’architetto smette di essere un semplice progettista tecnico e diventa un operatore olistico, capace di osservare le abitudini prima ancora di disegnare una parete.
IL SU MISURA CHE INCONTRA IL CASO
Una casa autentica nasce dall’incontro tra elementi disegnati su misura e oggetti che arrivano da altrove. Un mobile pensato esattamente per quell’angolo convive con un pezzo trovato in un mercatino, una lampada iconica del design dialoga con un tavolo costruito apposta per quella famiglia. È in questo incontro, mai scontato, che una casa smette di somigliare a un catalogo e comincia a somigliare a una storia.
UNA CASA NON HA PAURA DI DECORARE
Decorare significa prendere posizione, e una casa che rinuncia a farlo rinuncia spesso anche a raccontare chi la abita. Credo nei materiali diversi tra loro, come legno, pietra, metallo e tessuti, che convivono quando vengono scelti con la stessa cura con cui si compone una scenografia. Per me un progetto di interni funziona come una danza, dove ogni elemento si muove in relazione agli altri e trova il proprio equilibrio nello spazio.
IL COLORE CHE NON STANCA
Il colore, in questo racconto, ha un ruolo centrale e va usato con convinzione. Il colore non stanca quando piace davvero: a stancare è il bianco scelto per abitudine, quando diventa una non scelta piuttosto che una decisione consapevole. Una casa che sceglie il colore sceglie anche di raccontarsi, ed è proprio questa scelta a renderla riconoscibile nel tempo.
In fondo una casa ben progettata non si misura dalla superficie o dai materiali scelti, ma dalla capacità di parlare di chi la abita, oggi e negli anni a venire.






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